GUIDA ALL’ACQUISTO DEL DIAMANTE PERFETTO: LA REGOLA DELLE 4 C
Guida semplice e completa, fondamentale per acquistare un diamante.
Tutto quello che c’è da sapere sulle caratteristiche della pietra più desiderata.
Il diamante è il simbolo d’amore eterno scelto da tutte le coppie.
È un passo importante per tutti coloro che decidono di consolidare il proprio amore e proiettarsi nel futuro.
Quante domande e dubbi però scaturisco prima di un acquisto così significativo e importante!
Spesso chi acquista un diamante è l’uomo e, parliamoci chiaro, il più delle volte non sa letteralmente dove sbattere la testa.
Girls questa guida oltre che per voi, è soprattutto per il vostro Lui, quindi mi aspetto che gliela facciate leggere prima di mandarlo allo sbaraglio, anche per indirizzarlo al meglio in base ai vostri desideri.
Il più delle volte quello che ci interessa a noi donne, diciamolo, è la caratura, quindi la dimensione di questa pietra naturale così preziosa e indistruttibile ma sappiate che non è tutto.
Ogni diamante è una pietra unica nel suo genere e questa caratteristica di unicità deriva da 4 regole universali che ne definiscono il prezzo (stabilito ufficialmente attraverso il Rapaport, un listino prezzi che rappresenta lo standard per la quotazione dei diamanti. Settimanalmente viene pubblicato e aggiornato per consentire a commercianti e gioiellieri di stabilire i prezzi di vendita dei diamanti).
La regola della 4 c quindi, ha una grandissima importanza e va conosciuta in modo accurato prima di effettuare una scelta definitiva. (che poi, detto tra noi, di definitivo nella vita non c’è niente…)
LA REGOLA DELLE 4 C:
CARAT – La caratura
COLOR – Il colore
CLARITY – La purezza
CUT – Il taglio
LA CARATURA
È il parametro di misurazione del peso di ogni singola pietra.
Un carato equivale a 0,2 grammi e le sue frazioni vengono chiamate generalmente punti o più tecnicamente ct.
Facciamo un esempio pratico; una pietra da 0,25 ct corrisponderà ad un quarto di carato mentre una da 0,50 ct a mezzo carato.
Per la definizione del prezzo la caratura inciderà moltissimo ma non sarà l’unico fattore.

IL COLORE
Il sistema di classificazione internazionale ordina il colore e la conseguente classificazione dei diamanti su una scala progressiva che va dalla lettera D alla Z, dove la D rappresenta la totale assenza di colore e quindi maggior pregio per il diamante che risulterà più “bianco” se classificato appunto all’inizio della scala.
Vi consiglio spassionatamente di focalizzare la vostra scelta tra la lettera D e la lettera G compresa, in modo da avere una qualità di colore altissima.
Dalla lettera H in poi il colore del diamante tenderà man mano ad ingiallirsi, all’inizio in modo molto lieve, fino ad arrivare alla Z dove il diamante risulterà giallo.
Qui va aperta una parentesi relativa ai diamanti Fancy, cioè tutti quei diamanti rarissimi che per le loro colorazioni (come il giallo o il rosa) diventano pezzi praticamente inaccessibili ai comuni mortali, soprattutto se di grandi dimensioni.

LA PUREZZA
O meglio trasparenza, è determinata dal grado di inclusioni presenti all’ interno del diamante, dove IF (Internally Flawless) rappresenta l’assenza totale delle suddette inclusioni, fino ad arrivare a PIQUE’ dove le inclusioni sono visibili ad occhio nudo.
A seconda del numero, colore, dimensione e posizione delle inclusioni interne, si determina appunto il grado di purezza della pietra che influisce moltissimo nella sua quotazione.

IL TAGLIO
Garantisce alla pietra grezza le sfaccettature che lo rendono lucente e capace di riflettere la luce al meglio.
Il taglio viene classificato in Excellent, Very Good, Good, Fair o Poor.
Anche in questo caso più la pietra è intagliata in modo eccellente, più aumenterà il suo valore commerciale ma anche la sua bellezza.
LE FORME DEL DIAMANTE
Va specificato innanzi tutto che quando sentiamo parlare di brillante piuttosto che di diamante, si fa riferimento al suo taglio. Infatti il taglio rotondo che viene dato ad un diamante grezzo prende il nome di taglio brillante, la sua forma più classica e diffusa.
Altre forme di taglio però sono altrettanto popolari; negli ultimi anni hanno preso piede in modo notevole tagli più ricercati come il taglio smeraldo, il radiant (variante spesso usata per il taglio smeraldo molto in voga al momento), il cuore, l’ovale, la goccia, la marquise, il cuscino, l’asscher e il taglio princess.

Ora avete materiale sufficiente per effettuare una scelta accurata non solo in base ad un ipotetico budget, ma anche in vista di un eventuale acquisto che potrebbe sfociare in un piccolo investimento; nessuno infatti di vieta di acquistare inizialmente una pietra e poi negli anni aumentare il suo valore usandola come base per l’acquisto di un nuovo diamante di valore superiore.
Dee Beers usò a suo tempo una frase che è rimasta scalfita nel nostro intercalare: “Un diamante è per sempre”.
Io preferisco dire “Questo diamante è per oggi. Domani chissà”.
Girls e Boys spero di aver colmato tutte le vostre lacune sull’argomento ma se così non fosse, non esitate a commentare per confrontarci sulla pagina Facebook di Pinksuitcase e sotto al post Instagram dedicato a questo argomento! Vi aspetto!
Questo post è stato scritto con la gentile supervisione di Matteo Alessandroni titolare del laboratorio orafo Alessandroni Gioielli di Camerano.
See you soon
Sparkling Kisses


