locandina House of Gucci
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“HOUSE OF GUCCI” – NO SPOILER

Il film più chiacchierato del momento, bocciato o amato, riesce comunque a far parlare di sé e della intoccabile Lady Gaga.

La vicenda Gucci, non nota ai più prima dell’uscita di questo film di Ridley Scott, è ora sulla bocca di tutti.

L’attesa è stata snervante e il lavoro di marketing per pubblicizzare la pellicola molto accattivante; hanno iniziato a sponsorizzare il film con parecchi mesi di anticipo scatenando curiosità e polemiche prima ancora della sua uscita, il 15 dicembre (in anteprima nazionale solo nei migliori cinema italiani).

Ho visto il film il primo giorno, al Cinema Smeraldo di Teramo, per non incappare in recensioni che avrebbero potuto fuorviarmi dallo scrivere un mio parere obiettivo.

Come potete ben vedere dal titolo a caratteri cubitali, no spoiler di nessun tipo perciò potete pure rilassarvi durante la lettura se avete intenzione di vederlo sotto le festività, cosa che vi consiglio vivamente di fare.

La storia di cronaca nera riguardante l’accaduto è oggi sulla bocca di tutti grazie ala regia di Ridley Scott che decide di dare il ruolo di protagonista a Lady Gaga, assolutamente perfetta nei panni di Patrizia Reggiani moglie dell’imprenditore Maurizio Gucci assassinato su commissione dalla stessa per gelosia.

Adam Driver e Lady Gaga in House of Gucci
Adam Driver e Lady Gaga rispettivamente Maurizio Gucci e Patrizia Reggiani

Lo spazio temporale della pellicola va dagli anni ‘70 a gli anni ‘90, scandendoli a tempo di musica in modo eccezionale, usando persino diverse tracce italiane, cosa che mi ha reso molto orgogliosa patriotticamente parlando; ho subito pensato che la pellicola distribuita in tutto il mondo, sicuro avrebbe portato incollata a sé una buona dose di Italia.

Colonna sonora quindi, per chi ama la musica di quegli anni come me, che fa tamburellare le mani e le gambe mentre si è seduti, perciò direi più che soddisfacente! (come dimostra il trailer ufficiale sopra)

Scenografia dettagliatissima e location esterne perfette fanno da cornice ad una fotografia a mio parere con una leggera sfumatura dark; la modesta vita iniziale che sfocia nel lusso più sfrenato sono i dettagli che rendono il tutto reale.

A detta di molti che hanno definito la rappresentazione del nostro paese “scimiottata” da Scott, questo film è l’ennesimo stereotipo d’Italia che incarna il pensiero americano.

Per come la vedo io, sono semplicemente immagini iconiche del nostro paese che è caratterizzato anche da cose meno positive o inaccettabili, come può essere il considerare la figura femminile meno adatta a ruoli imprenditoriali o la malavita.

Come la pizza e la pasta, come il dovere di un marito verso sua moglie e viceversa.

Ciò che non ci piace per principio o perché per noi italiani è scontato, non significa che non possa essere iconico nel bene e nel male agli occhi di chi italiano non è.

scena House of Gucci
Scena dal film

I protagonisti sono azzeccatissimi e Lady Gaga è magnifica nel ruolo principale.

La sua interpretazione è cosi perfetta che sembra impossibile sia riuscita a rappresentare in modo così veritiero la Reggiani con cui non ha neanche mai avuto un incontro. Persino il modo di parlare e l’aspetto sono indiscutibilmente messi in scena a regola d’arte.

Lady Gaga Patrizia Reggiani
Lady Gaga in House of Gucci

I costumi di scena sono chiaramente un argomento che mi tiene accesa; noterete come da ragazza eccentrica alla moda si trasforma nella Signora Gucci con tanto di capi e accessori originali presi in prestito dall’archivio della maison per la produzione della pellicola.

Look non tutti Gucci però attenzione!

I gioielli, anche vintage, sono stati messi a disposizione da Bulgari e, svariati outfit dalle più famose case di moda come Max Mara e Burberry.

Tutto calza a pennello con lei e con il contesto patinato di quegli anni.

Lady Gaga scena House of Gucci
Lady Gaga indossa il collier Bulgari in una scena iniziale

Come tutte le pellicole romanzate la storia va presa con le pinze, parliamo comunque di una trasposizione cinematografica dove a tratti Lady Gaga rende la figura protagonista di Patrizia Reggiani quasi degna della nostra approvazione e comprensione, quando invece ci troviamo davanti ad una donna ancora in vita, che ha scontato una pena di 18 anni per buona condotta (anche se condannata a 26) e che ha scelto di mettere fine ad un amore commettendo un omicidio invece di rinascere dalle sue ceneri.

Prendiamo gli esempi positivi dalla storia e sforziamoci sempre per il nostro bene di rinascere da quelle ceneri.

Perché magari Girls, rinasciamo più belle!

Se volete commentare il film e dire la vostra, non dimenticatevi si seguire la pagina Facebook e Instagram di Pink suitcase!

Felice Natale a tutti e tornate a fare le cose di sempre come andare al cinema!

See you next week

With love

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